Cosa sono i buoni pasto

Che cosa sono i buoni pastoI buoni pasto, sono a tutti gli effetti dei ticket con i quali molte aziende pagano i propri dipendenti ogni mese, assieme alla busta paga. Questi ticket possono essere utilizzati in svariati modi, sia per fare acquisti che per pagare la spesa. Ma com’è possibile effettivamente pagare alla cassa di un supermercato con i buoni pasto? Ecco tutto ciò che c’è da sapere. I buoni pasto vengono raccolti in un blocchetto, molto simile ad un blocchetto degli assegni. Questi vengono corrisposti dalle aziende ai loro dipendenti ogni mese, affiancando lo stipendio. Su ogni ticket è indicato il valore di ognuno di essi, assieme ad un codice (a barre, spesso e volentieri). La cifra può variare in base alla tipologia del ticket e a seconda degli accordi presi da ogni singola azienda, così il dipendente può trovarsi tra le mani diversi tipi di ticket e d’importo differente.

Come funzionano i buoni pasto

I ticket per il buono pasto, possono essere considerati a tutti gli effetti un mezzo di pagamento alternativo al bancomat e ai classici contanti. È possibile fare acquisti o consumarli per il pasto in un qualsiasi ente convenzionato, basta averli a portata di mano al momento della spesa. I buoni pasto, un po’ come per i blocchetti degli assegni, si compongono di due parti differenti, una matrice e il ticket vero e proprio da rilasciare all’ente convenzionato. Esistono diverse tipologie di buoni pasto e ognuno con il suo valore ben preciso, che può variare da un minimo di 2 euro ad un massimo di 10 euro. Sono circa 2,5 milioni gli italiani che utilizzano ogni anno i buoni pasto nel nostro paese, per cui quello dei ticket rappresenta un settore d’affari molti interessante, che riguarda circa 10 aziende emettitrici. Inizialmente, i buoni pasto sono stati concepiti per sostituire il classico servizio della mensa, ma la loro funzione si è evoluta con il passare degli anni, anche grazie al fatto che molti supermarket, accettano i ticket per il pagamento della spesa. Per lo più si tratta di supermercati, negozi di alimentari, salumerie e addirittura alcuni benzinai.

Conviene il buono pasto?

Ovviamente, i buoni pasto non servono solo per fare la spesa, ma anche per pagarsi il pranzo durante la pausa di lavoro nella maggior parte dei bar e delle tavole calde d’Italia. Inizialmente, i buoni pasto avevano una funzione limitata e donavano al datore di lavoro il pieno controllo sul pranzo del proprio dipendente. Ma negli ultimi anni i ticket si sono evoluti, fino a diventare una vera e propria parte dello stipendio. La prima cosa da fare, prima di pagare con un buono pasto, è verificare se sulla vetrina del negozio sia indicato il pagamento mediante ticket. Inoltre, bisogna da sapere che il commerciante che viene pagato con i buoni pasto, non è tenuto a dare il resto. Per cui vale la pena spenderli solo se l’importo della spesa è superiore a quello dei buoni pasto. In tal caso la differenza va pagata in contanti.

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