Compagnie aeree low-cost: rimborsi per imbarchi negati e ticket non utilizzati?

Compagnie aeree low-cost: rimborsi per imbarchi negati e ticket non utilizzati?Chi viaggia spesso con le compagnie aeree low cost sarà “incappato” qualche volta in situazioni poco piacevoli, come ad esempio un imbarco negato (overbooking) o un biglietto che, non utilizzato per motivi vari, non è stato rimborsato. Purtroppo, per alcune tipologie di compagnie, come ad esempio Ryanair, non è possibile chiedere un rimborso per overbooking, in quanto tale azienda non effettua una vendita di biglietti superiori all’effettiva disponibilità dei posti a sedere sull’aereo. Anche nell’ipotesi assurda che un viaggiatore debba lasciare l’aereo per mancanza di posti pur avendo un biglietto valido per quella tratta, la compagnia, prima di invitarlo a scendere, è comunque tenuta a domandare ai passeggeri a bordo se c’è qualche qualcuno disposto a rinunciare alla partenza in cambio di un rimborso o una compensazione da concordare. Nel caso non ci sia nessun “volontario” disposto a cedere il proprio posto, al passeggero rimasto “in piedi” verrà riconosciuto il rimborso del biglietto aereo.

Cosa riceve chi non utilizza il biglietto a causa di motivi seri?

Un’altra situazione degna di nota è il caso in cui un passeggero non ha possibilità di usufruire del biglietto aereo per motivi gravi, come ad esempio una grave malattia o un decesso familiare. In questo caso, è previsto il rimborso solo ed esclusivamente delle tasse governative.

Nel caso si decida di chiedere il rimborso per il ritardo del volo aereo, per un ticket non utilizzato o per una sovraprenotazione si può scegliere di farlo in due modi. Il primo è collegarsi al sito della compagnia aerea interessata e compilare il modulo necessario per avviare la richiesta di rimborso, includendo i dati personali e il biglietto aereo. L’iter sicuramente non sarà facile poiché l’azienda potrebbe ostacolare il percorso avanzando giustificazioni infondate o poco convincenti per non pagare nessun risarcimento. La seconda modalità, quella più conveniente, è scovare online siti affidabili e sicuri, come quello di http://flycare.eu/ formato da gente competente e professionisti in materia legale con anni di esperienza sulle spalle che, in brevissimo tempo e senza alcuna spesa inziale da sostenere da parte del viaggiatore, lavorano sulla pratica di rimborso fino all’emissione del verdetto finale.

L’alternativa più conveniente è Flycare

Se vi hanno consegnato i bagagli dopo le 24h oppure avete subito un ritardo del volo superiore alle 3 ore, sarà possibile inoltrare la richiesta di rimborso solo dopo aver compilato l’apposito modulo sul sito e aver fornito tutta la documentazione necessaria, ossia la prenotazione del viaggio, la carta d’imbarco e il mandato. Sarà compito di Flycare avviare l’iter per l’ottenimento del rimborso del volo aereo, inviando una lettera di messa in mora alla compagnia area responsabile del disservizio. In caso di esito negativo, si procederà con un atto di citazione.

Il passeggero potrà chiedere in qualunque momento lo stato di avanzamento della pratica relazionandosi con un collaboratore fidato di Flycare, il quale sarà ben lieto di informare il cliente in merito ai processi evolutivi e alla data dell’udienza. Anche dopo la sentenza del Giudice, sarà cura dello staff procedere al recupero della somma pecuniaria da trasferire direttamente sul conto corrente del proprio cliente.

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