Come ottenere la pensione di reversibilità

Cos’è? È una tipologia di prestazione economica che lo Stato eroga per i familiari dei pensionati e dei lavoratori deceduti. Può essere di due tipologie: diretta, nel caso in cui si tratti di un parente di un pensionato, oppure indiretta nel caso si tratti del parente di un lavoratore. La pensione di reversibilità è stata introdotta nel nostro Paese nel 1939 in modo da garantire alle vedove un reddito minimo. Nel corso di tutti questi anni ha subito varie modifiche, ma si configura sempre come una tutela rivolta al coniuge rimasto vedova/o.

Chi può richiederla

Negli anni sono stati introdotti dei cambiamenti soprattutto riguardanti le limitazioni alla quota in percentuale della pensione, in relazione soprattutto ai cosiddetti matrimoni di comodo; sarebbe a dire, per evitare che tutti quei matrimoni contratti ad esempio al di sopra dei 70 anni di età e con un’età di differenza superiore ai 20 anni rispetto all’altro coniuge. A richiederla possono essere coloro che hanno perso moglie o marito dei lavoratori e dei pensionati. Si può avere diritto alla pensione di reversibilità nel caso in cui la morte del parente sia riconducibile al servizio prestato sul lavoro. Quindi, in sintesi, i soggetti a cui spetta la pensione di reversibilità sono: il coniuge anche se separato e abbia diritto al mantenimento; il coniuge divorziato se riceve un assegno di divorzio; ai figli naturali e adottivi se minorenni in data della morte di uno dei genitori; ai nipoti se a carico dei nonni in data della morte del familiare; ai genitori che non abbiano età minore ai 65 anni che non percepiscano la pensione; ai fratelli o alle sorelle celibi o nubili e inabili. Ancora, le condizioni perché si possa ottenere questo tipo di pensione bisogna che il lavoratore deceduto abbia maturato almeno dei contributi corrispondenti ai 780 settimanali e abbia maturato almeno 260 contributi settimanali di almeno 156 nei cinque anni che precedono il decesso.

Come richiederla

E ancora, è possibile richiederla nel caso in cui il lavoratore deceduto non aveva raggiunto la pensione; non c’è il diritto di pensione ai parenti nel caso in cui manchino i requisiti; nei cinque anni che precedono il decesso deve esserci almeno un anno di contribuzione versata. Se invece, al momento del decesso, il familiare non aveva ancora maturato tutti questi requisiti, sarà possibile fare domanda per un’indennità una-tantum nei casi in cui: non ci sono i requisiti contributivi e di assicurazione per la pensione indiretta; se si hanno dei redditi non superiori ai limiti previsti per ottenere l’assegno sociale; se non si ha il diritto a percepire rendite per incidenti e infortuni sul lavoro o per malattia professionale. La domanda può essere inoltrata online, telefonicamente al numero 803 164 gratuito da fisso o al numero 06164164 a pagamento da cellulare o ancora recandosi ad un patronato o comunque a degli istituti che possono fare da intermediari.

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